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Come risparmiare con gli acquisti online

Gli acquisti online sono in fenomeno in costante crescita, grazie anche al fatto che rispetto ad acquistare lo stesso prodotto in un negozio, il prezzo è decisamente inferiore. Ma è bene sapere che non si risparmia a botta sicura, nel senso che per trovare le offerte ottimali bisogna anche saper cercare, in quanto vi sono molte variabili da tenere presenti tra cui eventuali spese di consegna. Dunque, con il nostro articolo vogliamo indicarvi quale sia la strada migliore per poter risparmiare online.

Come risparmiare con gli acquisti online

Il primo passo da fare è senza dubbio quello di scegliere ogni prodotto nel modo giusto. Ad esempio, nel caso ci si stia apprestando a fare un acquisto di un elettrodomestico, partiamo dal codice EAN che possiede il prodotto e facciamo una ricerca su Google. Si troveranno molti risultati che riguardano quello specifico modello, potendo così confrontare il prezzo migliore tra quelli proposti dalle diverse piattaforme, e vedere anche le recensioni e le opinioni delle persone che lo hanno comprato e quindi già provato.

E’ possibile trovare siti web di vendita bici online, di vendita oggetti di benessere, progetti focalizzati sulla moda come nel caso di vendita parka militare online o stivali indianini online, oggetti tecnologici e tanto altro.

Altro passaggio importante riguarda le spese di spedizione. Alcuni prevedono la spedizione gratuita ma potrebbero avere il prezzo più alto, altri una quota spedizione ma un costo del prodotto più basso. Quindi, a determinare il prezzo finale più conveniente, sarà quello minore tra tutti quelli ottenuti dalla somma tra prezzo presentato e spese di spedizione.

I siti di cashback sono un elemento da tenere in considerazione, perché permettono sia di guadagnare che di comprare. Il bello del sistema di cashback è che ha durata continua, e comprende tutti i prodotti che siano proposti dai negozi convenzionati. Questi siti spesso offrono la possibilità di aumentare il risparmio sulla base di un contestuale aumento del numero di acquisti. Quindi più si acquista meno si spende, arrivando a volte a recuperare anche il 100% di quello che spendiamo.

Infine, c’è la strada di acquistare l’usato. Nonostante lo pensino in molti, usato non significa che sia in cattive condizioni. Online si possono trovare prodotti di seconda mano che sono comunque ben tenuti, ma per essere davvero convenienti, il prezzo deve essere almeno la metà del costo del modello nuovo.

 

Formula 1: quanto guadagnano i team di questo mondo dorato nel 2017

All’inizio di ogni stagione, il Management della Formula Uno proietta le entrate provenienti da tre flussi: le spese che vengono pagate per ospitare una gara del “circus”, i diritti dei media e le cosiddette “altre fonti di reddito”, come ospitalità e sponsor. Il fatturato della Formula 1 per il 2017 è stimato in 1,83 miliardi di dollari. Il totale dei ricavi viene redistribuito tra i vari team per un ammontare pari al 68%. La conferma ci è stata data anche da Marco Tronchetti Provera, che lavora a stretto contatto nel settore essendo CEO di Pirelli, l’azienda fornitrice degli pneumatici per le monoposto.

La cifra, di 940 milioni di dollari, è del 3,5% più bassa rispetto all’anno scorso, a causa degli aumenti dei costi di marketing in linea con i piani del proprietario di FOM (Formula One Management), Liberty, e dopo la riduzione del numero di GP da 21 a 20. I ricavi sono distribuiti alle 10 squadre attraverso nove pagamenti mensili a partire da aprile, con un pagamento finale alla definizione totale dei ricavi, prevista nel marzo 2018.

L’importo che ogni squadra riceve si basa su una serie di fattori, tra cui la performance nel corso della stagione, il successo passato ed accordi speciali.

Ecco la classifica, fornita da Autosport:

  • Ferrari, 180 milioni
  • Mercedes, 171
  • Red Bull Racing, 161
  • McLaren, 97
  • Williams, 79
  • Force India, 72
  • Toro Rosso, 59
  • Renault, 52
  • Sauber, 49
  • Haas, 19

Se la Manor fosse ancora attiva, avrebbe incassato 32,5 milioni di dollari, 1 milione di dollari in più rispetto alla precedente stagione, ma dopo la chiusura, la somma è stata equamente divisa tra le altre scuderie.

Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren hanno, tuttavia, degli accordi separati. La scuderia italiana riceve un pagamento per il team, Williams una sorta di “eredità”. Red Bull riceve il pagamento supplementare per essere stata la prima squadra a firmare l’attuale accordo bilaterale, che scade nel 2020.

A questo punto si capisce anche meglio l’ordine di importanza delle scuderie per il “circus”, con la Ferrari che si trova al primo posto, simbolo di italianità in questo mondo internazionale (un po’ come la Pirelli di Marco Tronchetti Provera) dove, senza piloti italiani, di tricolore c’è purtroppo davvero poco.